giovedì 29 maggio 2008

Parliamo nuovamente di frutta...un quesito...

Se limonare vuol dire limonare (e voi direte "e allòra"? ....oppure non direte proprio niente visto che questa mezza frase non vuol dire molto)....

.....fragolare cosa potrebbe significare?

venerdì 23 maggio 2008

Ne aggiungo un'altra...molto più preggio


Qui aggiungo arrandom una citazio giuntami da Ignazio...in arte davidego...o viceverza:


"Se non ci fossero le donne...bisognerebbe gonfiarle"

riflettete...

la citazione còlta


"a volte è meglio stare in silenzio e passare per idioti che aprire bocca e togliere ogni dubbio"


L.Simpson

(o Lisa S.)

sabato 3 maggio 2008

Le Donne più fiche..

Nei giorni scorsi le tònne di fossano di sono vantate di essere le più belle d'italia...per partito preso. Non si vogliono esprimere pareri sulla loro effettiva bellezza quanto piuttosto criticare la forma del proclama...hanno deciso tutto loro, un po' di conflitto di interessi, o "un professore" (tipico argomento ad autoritas che non dimostra nulla).

Ma io vi sfido a confrontarvi con le donne spaziali, che sanno guidare astronavi e soprattutto hanno dei superpoteri speciali (anche daria ha il superpotere delle coste bollite, questo va ammesso...)

Quindi....

....VOI CHE FATE TANTO LE FICHE, SIETE CAPACI DI FARE QUEI NUMERI CON LE TETTE?

(che è una reinterpretazione del motto della famosa pubblicità delle caramelle gommose: Hey sei proprio bravo, ma riesci succhiare una fruit-joy senza masticarla?)



martedì 29 aprile 2008

fantasma di fossano

Chiavò: Sai che c’è un fantasma nel castello di Fossano???

Surella: l'hanno detto a voyager?!?

Chiavò: no, sulla stampa di domenica

Surella: e chi mi rimarrebbe?
...almeno e' un fantasma con un po' di storia o uno sfigato che non sapeva che fare e ha pensato di infestarci il castello?

Chiavò: una donna del 400, almeno cosi’ ha detto mamma, l’hanno vista camminare di giorno. Ora quei pazzi (venuti da genova, notare) vogliono filmarla di notte

Surella: 1°-una donna del 400....come cazzo fanno a sapere di che epoca e' se l'hanno solo vista camminare e x di piu' di giorno? Beppe le ha chiesto le generalita'???
2°-Chi sono quelli di genova che non paghi dei loro trapassati vengono a studiarsi anche i nostri???
3°-chi l'ha vista camminare e dove??? ....no xche' io non mi fido degli obiettori che vanno a farsi le canne sulle torri e poi vedono la gente morta....


Una sagoma di donna, con il braccio teso in avanti. Sembra che cammini. E’ una dama con l’abito lungo. Forse quello del Cinquecento che indossava Bona di Savoia, la cui anima si dice vaghi da secoli nelle sale e nei camminamenti di ronda del castello degli Acaja. Il suo profilo rimane impresso in uno dei fotogrammi scattati dalla macchina di Marco Coseri, Luca Ebanucci, Giorgio Rinolfi e Salvatore Coco. I quattro giovani savonesi che hanno creato il Gruppo ricerca fenomeni paranormali. Ieri mattina hanno visitato, «armati» con le loro apparecchiature altamente tecnologiche, l’antico maniero di Fossano, ricco di storia e di leggende. Proprio come quella della duchessa vedova Sforza. Dopo il benvenuto di Gianni Menardi, dirigente del dipartimento Cultura del Comune, ad accompagnare i «quattro» del Grfp nel sopralluogo, lungo il labirinto di stanze, corridoi e scale, è Silvia Manfredi, responsabile del servizio turistico. Giorgio, videoperatore, ha il compito di analizzare i filmati e i movimenti nelle inquadrature. Salvatore esegue i rilievi con il termoigrometro: una «macchinetta» che segnala le variazioni di temperatura e umidità. Spiega: «Freddo o caldo non corrispondono a presenze negative o positive. Dipende dal fatto che assorbano o meno energia dall’esterno, dalle persone, dalle apparecchiature». E racconta «di quando si sono scaricate all’improvviso le batterie di una videocamera o la macchina fotografica ha preso a scattare rapidamente senza motivo». Marco è il «mago» delle foto a infrarossi, mentre Luca si è specializzato con la riprese al buio. Quelle che richiedono un apparecchio con una modifica speciale. «L’abbiamo richiesta in un laboratorio - spiegano -. Si tratta di intervenire sui vetrini, per far sì che al buio ci sia la resa migliore. Una tecnologia simile a quella dei visori notturni per i militari». Di notte c’è la situazione ambientale migliore, così come nelle zone del castello meno «intaccate» dalla modernità. Così la biblioteca, prima tappa della visita, non fornisce particolari spunti («Troppo metallo e scaffali»), anche se conserva travi del 1400 e ha ospitato il ballo in maschera del Carnevale 1696. Va meglio salendo la scala a chiocciola della torre, verso la sala delle Grottesche, con il soffitto affrescato: in un angolo si rileva il «freddo», ma le foto non evidenziano nulla. Neanche intorno all’antico mobile per il trasporto delle reliquie dei santi. La sorpresa c’è in uno dei camminamenti di ronda. Alla base di una delle «chiocciole» per la torre il termoigrometro schizza da 0,5 a 6,9. E sui mattoni la macchina fotografica «immortala» una sorta di volto umano («Figura maschile»). Così come accade, pochi metri dopo, contro un’anta della finestrella che dà nel sottotetto. La particolarità? «La macchina scatta ogni 4 millesimi di secondo - spiega il Grfp -. Il fotogramma subito prima non mostra nulla, quello subito dopo neppure». Ancora nel camminamento, la foto «migliore»: raffigura la sagoma femminile intera, con il braccio teso, che si staglia contro il trave. Due spiriti? Bona di Savoia? E il misterioso nobile che, secondo una terzina di Nostradamus, forse sarebbe stato ucciso nel maniero? Le presenze che, a quanto si racconta, avrebbe già percepito una «medium»? I giovani «cacciatori di fantasmi» non rispondono. «Dobbiamo studiare le immagini», spiegano. La visita di ieri li ha lasciati soddisfatti, ma al castello di Fossano torneranno ancora, a metà maggio, di notte. Lo conferma Gianni Menardi, il dirigente del Comune: «Faranno prove con altre attrezzature e microfoni».

domenica 20 aprile 2008

Collegandoci ad un post di Brugo..


...che ha suscitato ilarità e discussione (e streap) sul personaggio sgrauso di fibra....postiamo il video di una sua ex fidanzata (di fibra non di brugo), reppettara e ripetitiva come lui ma anche abbastanza inacidita. Lei lo sfotte alla grande; sarà come sparare sulla croce rossa? beh sì...però s'ha da vedere

metto il link perchè su youtube per questo video hanno disabilitato la funzione embed:

http://www.youtube.com/watch?v=RmL5d6Anwtc

Qui invece la risposta di lui...che cerca di fare il figo...ma proprio non ce la fa...sa solo ripetere le stesse frasi in stile "quanti anni me dai"



(il primo dei commenti su youtube è "fibra ritirati"...espressione lapiDaria ma penso colga in pieno il pensiero di chi non ha "un solo neurone che gli gira attorno e lo distrae" ma è in grado di cogliere la sgrausezza del personaggio)

mercoledì 16 aprile 2008

Ripornato da Erice



Eccomi in versione seria...paiura! (ma ogni tanto va ricordato questo lato oscuro)







martedì 8 aprile 2008

Qui facciamo le cose per pene: AUGURI CHIAVO'!!

Mi sono appena alzato... ed onòro immediatamembro una delle nostre più assidue frequentatrici (o bordellatrici) di cui abbiamo apprezzato le doti di animatrice delle serate boliensi nonché il grande preggio di stare allo ischerzo!...e di magnetizzare uomini mediterronei dalla folta chioma riccia...

BUON COMPLEANNO!!!!

lunedì 7 aprile 2008

"Noli me tangere"

voglio farvi parte di questa bellissima scenetta in cui si è prodotto mio padre qualche giorno fa.

La scorsa settimana era in gita a Roma con la sua classe (Liceo Artistico di Alba), mostra di Sebastiano del Piombo a Palazzo Venezia. tutti quanti sono collegati con il telefono alla ragazza che fa da guida, sta di fatto che tutti sentono quello che lei dice (evidentemente così lei evita di parlare a voce troppo alta, cosa che può infastidire durante le visite alle mostre)

Passano davanti all’opera “Noli me tangere”, episodio in cui Gesù rivolge questa frase a Maria Maddalena, mio padre subito non ricorda la scena e quindi trovatosi solo in una stanzetta buia con la guida le chiede: "Ma questo Noli me tangere cos’era già?"
E lei: "non mi toccare", poi si rende conto che tutti ascoltano e quindi stacca il telefono
Lui: "ma si, lo so cosa vuol dire, solo non ricordo la scena"
Allora lei glie la racconta…

Sta di fatto che tutti i ragazzi sentono che la ragazza dice a mio papà “non mi toccare” quindi pensano quello che è ovvio pensare.

Dopo qualche ora in cui ovviamente tutti sono Hallucinati, un accompagnatore degli studenti va da mio papà e gli dice: “corre voce che la guida ti abbia detto “non mi toccare”! cosa hai combinato?”
Lui: "va be’…ho provato a toccarle il culo, poi lei mi ha detto non mi toccare, e allora ho lasciato perdere"

Il tipo rimane senza parole, i ragazzi attorno di struzzo…perché ovviamente l’attenzione di tutti era concentrata su questa scena…
Poi l’accompagnatore lo guarda proprio con disdegno come per dire “ ma che figura ci fai fare davanti agli studenti” e allora mio padre spiega finalmente che Noli me tangere significa non mi toccare in latino, e che lui ha semplicemente chiesto alla guida di spiegargli il pezzo del vangelo. Quindi tutti avevano fatto finta di capire, ma nessuno aveva capito una mazza, sia per la frase, perché al liceo artistico non fanno latino, sia perché nessuno conosceva la scena…

(Commento di mio padre: "ma sì...glie l’ho fatta credere ancora 5 minuti...")

venerdì 4 aprile 2008

Un dramma cognitivo

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Come qualcuno saprà, adDaria sembra si sia rotto il pc. Voi direte "e allòra? cazzi sua". Invece NO! è un dramma cognitivo...
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Come a dottor casa servono i suoi collaboratori per fare l'analisi differenziale, così io necessito di sparare cacate (e genialate) con la mia coinquilizia al fine di stimolare il mio cerbello e produrre qualcosa di sensato per la mia attivià di filosofo della scienza "con du cosi così" vivendo con allegrezza e leggiadria il pathos della conoscenza.

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Infatti alla fine la presentazione della tesi per la discussione l'ho preparata mentre a unizono virtuale scrivevamo il nostro post di "arte contemporanea" e cazzeggiavamo allegramembro...







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Altrimembri sono guai. Se non sfogo il mio lato zuzzurellone sono più lento e mi annoio a morte...e ciò si manifesta con una qualità inferiore in quello che produco.


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Oppure perdo gran parte del tempo in pensieri impuri e broccolaggi surreali con la mia solita fauna femminile ritrovandomi a dover far tutto all'ultimo minuto peggio del solito.



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Quindi vedi de risolve' sto probblema per il pene della (sub)cultura
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(impagginato peggio che dalla bertuccia epilettica)

domenica 30 marzo 2008

Due scioppine a Montecazzo

S: "sei mai entrata all’Hotel de Paris?"
D: "no, mai, ma si può?"
S: "certo, possiamo andare a berci qualcosa”

Al che io penso: "vada per un aperitivo, abbiamo un’ora libera prima del ristorante, ci peleranno? massì, si vive una volta sola…poi lei dice che un succo costa 8 euro, manco troppo, cioè sono dei ladri, ma nella norma per essere dove siamo, quindi ok."
Si tratta dell’Hotel de Paris, l’albergo super Belle époque a fianco del Casino, atmosfera ancora più pomposa del solito: telecamere e polizia all’ingresso, chiediamo se c’è qualcosa di speciale, ma ci dicono che possiamo entrare.

Varcata la soglia sembra di essere sul set di un film, tutte dame e fanciulle bardate con vestiti da ballo con lo strascico, truccate super sofisticate, non un capello fuori posto, uomini col papillon…
Insomma noi c’entravamo “come i cavoli a merenda”, soprattutto io che me ne sarei anche andata via subito, ma mi son detta: “ma no, chissene, già che ci siamo beviamoci sto verre e via…”

Prima di entrare nel ristorante-bar chiediamo ad un cameriere se si può entrare, lui risponde che i tavoli sono tutti occupati, ma possiamo bere qualcosa al bancone, quindi procediamo.
Ci piazziamo in mezzo alle varie madame e chiediamo un martini bianco e un bicchiere di vino rosso, il barman ce lo serve e ci dà lo scontrino, che heureusement guardiamo prima di consumare…60 neuri!

Entrambe rimaniamo di struzzo… 6o neuri per restare mezz’oretta...al ché lei tira fuori la sua fazza e con molta garbo gli dice che non avevamo capito che si trattava una serata speciale, che non abbiamo i soldi (no comment) e quindi facciamo volentieri quelle che vanno senza pagare…lui è un po’ stupito, ma ci lascia partire così.
Quando usciamo becchiamo uno dei poliziotti e chiediamo cosa ci sia dentro, lui ci risponde: "nulla di speciale, cioè solo il ballo della rosa, ma non all’Hotel de Paris"…e graziealcazzo! Be’ comunque, figura barbina, ce ne andiamo con la coda fra le gambe, ma molto divertite nonostante tutto.

Poi dopo un restò con altra sua amica molto simpatica di Zurigo, si va al nuovo locale appena aperto, il Mood’s, le due compari ne sono entusiaste, io un po’ meno, ma comunque apprezzo...si tratta di sala di spettacoli in stile pienamente ammeregano, in cui ieri sera suonava Bill Wyman, ex bassista dei Rolling Stones con una band composta da una cantante nèèègra, due sassofonisti, batterista, due pianisti, un chitarrista e appunto Bill…bravi, però mi chiedo perché lui si sia ridotto così male per essere lì a suonare cover di Ray Charles e Chuck Berry.
Domanda lecita a cui trovo risposta la sera appena rientrata con la solita ricerchina su google:

Bill Wyman's Rhythm Kings are a Blues-rock band founded and lead by Bill Wyman former Rolling Stone . They are best known for their live performances, as they tour frequently both through Europe and theUnited States. Often compared to the Ringo Starr All-Starr Band, due to the somewhat revolving door of membership as established musicians move from project to project”

saggianza gezuitica


Leo: (ho appena comprato profitterolles per 12 persone....aaaaaaaah)
d a r i a: bbbuono
d a r i a: chi?
Leo: chi cosa?
d a r i a: chi le persone dio santo!
Leo: ooooooooooh calma!
Leo: e non bestemmiare!
d a r i a: non ho bestemmiato
Leo: beh...
Leo: santo mica tanto dai...il padre bruciava città a caso (tipo gomorra...) il figlio andava con le prostitute (maddalena)

d a r i a: ma smettila, non parliamo di padri e figli...
d a r i a: dico, non possiamo attriburgli colpe che non sono sue ma della famiglia
Leo: giusto, ma siccome sono uno e trino (come il trittico) alla fine ricadono tutte le colpe su tutti
d a r i a: vero
d a r i a: la colomba però non ha colpe, dai
Leo: si vede che ho studiato dai gezuiti...la colomba non ha colpe ma è buona con sopra il cioccolato fuso
d a r i a: come quella che ho portato in studio con dentro la crema di tiramisù

martedì 25 marzo 2008

Crossami il dottoratto che te lo smuzzo

il nostro primo post a unizono (ve spieghiamo che ano: una in pantofole di pile ruttando il formaggino all'aglio e l'altro il tabulé ai peperoni...Dopo un grande smaronamembro di richiesta di un post sulle chiavi di ricerca, eccone invece uno sulle nottate di cerebrazione per il nostro “dotToro di ricerca con du’ cosi così” al grido unanime di “smutandati che ti tratToro”! Festa stile scuola elementare con cappellini e trombette onde sottolineare la raggiunta immaturità intellettuale del festeggiando. Dopo Gizzo, il grande protagonista della prima parte della serata è Ignazio, l'amico della lontana trinacria. In fuga d’amore solitaria dopo il rifiuto di Chiavaux, le ultime notizie lo davano disperato il sabato alle undici sulla via di Ventiminchia per rifugiarsi da zia Crocefissa (a cui è molto devoto).

Certo che Chiavaux, un po’ intollerante con le differenze culturali, avrebbe potuto almeno avere un po’ più di tatto invece di dire in disparte a daria che non era il suo tipo, con il catastrofico effetto a catena che scatena ogni volta l’intervento diplomagico della co-tenutaria di questo bordello.

Comunque secondo noi chiavò ci sarebbe stata se il nostro eroe non le avesse sputato davanti agli occhi la caramella (disgustosa tra l'altro...c'aveva raggione....) che lei gli aveva offerto...andandosene poi dicendo che doveva "lavarse la sella" per la serata.

Unico grande rammarico sulla serata (qui parla il festeggiando): essersi perso il rutto di-sumo-ano di daria la birraiola...

Dopo un carico notevole di svebazzanzia...si parte per il wayne's di nizza a gozzovigliare allegramente...se non fosse per i pederasti che hanno importunato i capezzoli di davide (il cugino milanese di ignazio) e il festeggiando...che per fortuna si è accorto che la mano che dall'alto scendeva verso i suoi pantaloni era quella di uno dei ricchioni appena citati invece che di una anglobaldracca, sfuggendo con uno scatto repentino (interessante il parallelo con il post di eazye...non è che era lui in incognito il toccaTORO?).

La seconda serata de festa si svolge invece a matteo's manor con una maratona psycholog e un delirio simil twister in cui chiavò funge da tappetino colorato...

Infine la gozzovigliezza devetana scatena negli zoccoli duri della vita boliense anche un caleidoSCOPO di emozioni superposticce che qui documentiamo

martedì 18 marzo 2008

che tempo fa lì?

Leo says: che tempo fa lì?
d a r i a says: bello
Leo says: ah anche qui
d a r i a says: dai, pubblico questo
d a r i a says: geniale

sabato 15 marzo 2008

perché si mettono le bottiglie di plastica agli angoli delle case?

Altro quesito di importanza capitale, prego notare la foto che si ricollega al post sui limoni...
dunque, mi han detto che è per evitare che i cani o i gatti facciano la pipì, ma io mi chiedo:

1) Cani o gatti?
2) perché mai cani gatti dovrebbero farsi intimorire dalla presenza di una bottiglia piena d’acqua.
3) i gatti fanno la pipì per marchiare il territorio come i cani?
4) la fanno alta? Volgio dire alzando la gambetta?
5) perché temiamo così tanto la pipì del gatto maschio? Mi han detto che è micidiale
6) perché i gatti dovrebbero marchiare proprio gli angoli delle case e non i lati?




E ancora altri questiti sollevati dalla granderrima surella:

7) sono naturalmente attratti dal cercare di riempire le bottiglie pisciandoci dentro che se le trovano gia' piene passano oltre e non la fanno?... ...se penso al casino che faccio io x pisciare nella provetta per le analisi...rivaluto il regno animale....
8) vanno piene, vuote o mezze?
9) devono essere di plastica o sono ok anche vetro e lattine, d'inverno i termos...
10) avete notato che poi le mettono senza tappo? …della serie, se la devi proprio fare al mio angolino almeno vedi di farla dentro la buta.

Out of wave:

d a r i a: il bello è che abbiamo due chiavi di lettura diverse
ale : anche 2 chiavi di casa
d a r i a : io credo che il gatto se vede la bottiglia si cachi sotto
d a r i a : be' meno male
ale :si, forse, ma anche no...sto chiusa fuori?
d a r i a: e tu credi che siano lì come gabinetti
ale :no, io penso che il gatto non se la fili proprio la buteglia, anzi, se non ne ha di suo va a casa, beve e torna a pisciarci x sfregio, sono le persone a seguire logiche poco chiare con questa pratica...
ale :...ma anche quella del vespasiano animale non e' tremenda, solo un po' scomoda...
d a r i a :un po', fai tu, noi umani siamo stronzi forte
d a r i a :non è che gli mettiamo dei barattolini di yogurt, no, le bottiglie!
ale : ma il problema se si caca sotto si fa solido
d a r i a :...ala fine se vedi l'acqua ti viene ancora più voglia di fare la pipì
ale :infatti....sai le pisciate in mare?!?

d a r i a scrive :esatto, e alle cascate?
d a r i a scrive :scccccccccccccccccc
ale :anche in piscina, ma non lo ammette nessuno!
ale :in effetti pero' i gatti non amano l'acqua,magari al solo vederla gli si sigilla il buchetto....
ale: ma i cani?
ale :nuotano, in media pisciano da piu' alto di un gatto medio...che turbamento gli puo' creare una bottoglia piena d'acqua e senza tappo????
ale :....quello di mia zia se la ciula e te la riporta con tutti i ricordini degli amici cani e gatti passati prima.
d a r i a :è così sveglio?
ale :non particolarmente, ma adora le bottiglie di plastica....

mercoledì 12 marzo 2008

La soluzione de-fi-ni-ti-va

d a r i a says:
oddio vedi, è una filosofa
d a r i a says:
sciampiste tutta la vita, dai retta a un cretino
Leo says:
mah
Leo says:
un robot sarebbe meglio, dai retta a un pazzo
d a r i a says:
ma sì
d a r i a says:
alla fine sì
d a r i a says:
sai cos'è il succo
Leo says:
ma non la bambola gonfiabile con problemi mentali che mi voleva regalare davidego al mio compleanno di due anni fa quando ero con psycho
Leo says:
dimmi
d a r i a says:
bisogna emigrare
Leo says:
dove?
d a r i a says:
così ti becchi anche solo una carina ma scema che però ti sembra sveglia per il semplice fatto che parla un'altra lingua
d a r i a says:
è qui il segreto!
Leo says:
ahahahhaahahahahah
Leo says:
mitica!

lunedì 10 marzo 2008

mozzarella nera

Cosa significa il modo di dire "l'eccezione che conferma la regola"?


ne ho abbondantemente discusso in una conservazione telefonica con eazye pocanzi, che continuava a non capire il senso di questa non scontata verità: c'è una regola stabilita e per forza di cose ci deve essere anche un'eccezione, che ne conferma la validità.

ma forse il mio coinquigizzo che è un "filosofo della scienza con du' cosi così" (autocit.) potrà darmi panforte nello spiegare questa grande verità.


Dato che eazye proprio non voleva capirla ho anche provato con un esempio: se dico "le mozzarelle sono bianche" e poi trovo un'unica mozzarella nèra, questa conferma la regola che tutte sono bianche essendo l'unico caso di negrèzza.

New re-entry: El Grongo Indio è pornato!

Uno dei bloggari del mitico serendipity - nonché sostenitore e commentatore provocaTORO del nostro bloggo, e pure insinuaTORO - è finalmente pornato con un bloggo tutto suo e un bellerrimo reporasg del suo viaggio in India!


http://elgringoindio.blogspot.com/


EVVAI!


aggiungo un pezzo datomi da eazye per movimentare questo post...un pezzo ezilarante!


il moccioso

Un ragazzino é qui per fare uno stage di 5 giorni, (che utilità). Se ne sta seduto a fianco del mio collega, parla un sacco di bicicletta acrobatica (chissenefrega) e soprattutto tira su dal naso ogni cinque minuti.
Allora mi é venuta in mente un'espressione che casca a puntino e che non sentivo da almeno dieci anni: "moccioso" .

questo é davvero un post di pubblica utilità, diciamocelo.

martedì 4 marzo 2008

NUOVO SONDAGGIO - nuovo quesito di importanza capitale!

Mi sono rotto le ualle di drammi umani sulle pelurie varie, nonchè di questo infierire selvaggio e crudele su parti del proprio corpo (tra cui queste macabre "incisioni" di cui vi gongolate tanto e in modo anche un po' morboso).

Perciò ritorniamo allebbasi del mestiere di uomini e (ahimé) donne, ovvero al primigenio e sano limone!

E' questo il tema del nuovo sondaggio che coinvolgerà i nostri eroi, cioè da cosa deriva l'uso dell'espressione limonare...e se questa dipende da un'immagine o da un suono, ovvero - e da qui dipende il destino dell'umanità - si potrà per esempio estendere questa espressione anche a idiomi come quello francese, introducendo il verbo CITRONARE?
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(a me comunque il limone -frutto- ha un effetto afrodisiaco...come, penso, qualsiasi altra cosa...vabbè)

Un sondaggio che si radica nelle nostre più importanti esperienze di vita...a cui cercheremo di dare finalmente un senso.
Quindi:
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Da cosa deriva il verbo "limonare"?
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1) è onomatopeico e richiama la slinguazzanzia
(attenzione a provare a dire "limonare" in pubblico, perché potreste inconsapevolmente trovarvi in imbarazzo per emissioni non autorizzate di lingua di fronte sconosciuti...nel caso di freddo polare può anche causare la caduta della stessa...lingua...)
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2)l'asprezza del limone in bocca fa assumere un'espressione simile a quella del bacio
(mi dicono di no...ma secondo me ci può pure stare la contrazione della bocca...poi vabbè c'è chi bacia in modo inespressivo)
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3)il limone ha una forma succhiosa
(in effetti da questo punto di vista il termine limonare si potrebbe attribuire a più pratiche zezzuali...ma non stiamo a sottilettare...intendiamo qui vagamente una forma succhiosa linguosa)
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4)altro
(potete fare le vostre proposte come commento a questo post)
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...e buon limone a tutti (consigliato ad esempio insieme ad un po' di sale, o con la tequila o alla cilena con un avocado maturo)

lunedì 3 marzo 2008

EPIL-ART: body art o una nuova forma di pragmatismo estetico?

L'Epilazione, la grande compagna del secolo ammeregano...








La Gizzella O’Hara e la Lella vi propongono una "anal"isi di super"fiche" sull'epilazione, la sua metodologia, i pro e i contro, nonché “tutto quello che avreste voluto sapere” sull'epillazione “ma non avete mai osato chiedere”. (diamo a Eazye quel che è di Eazye: il magnifico testo è della sora Lella, io ho solo aggiunto qua e là).


Girano voci pericolose come la seguente: "A quanto pare gli anni passano e le mode, così come i gusti, cambiano. L’immagine dell’uomo villoso ha perso il suo fascino e i peli maschili non sono più un simbolo di virilità, ma un fastidioso inestetismo da eliminare." E noi da brave ragazze.. ci adattiamo al soggetto.Oggi il maschio eccessivamente peloso non piace alle donne che, al contrario, preferiscono un fisico atletico, asciutto e liscio!..a parole…poi a loro alla fin fine ci piace la manifestazione di esubero di testoterrone.

Innanzitutto vediamo qual é la differenza tra Epilazione e Depilazione..Per epilazione si intende l'asportazione del pelo compreso il bulbo, a differenza della depilazione che consiste nella sola rasatura del pelo dall'esterno.Tipicamente oggetto di depilazione sono, nell'uomo, oltre al volto, la zona pettorale e le gambe; nella donna, le ascelle, le gambe, le braccia, la così detta "zona bikini" (ovvero l'inguine). Che tecnica preferite? Dove fa più male? Baffi o non baffi? Petto sì o petto no (anche nelle donne?)...





E le braccia? C’è da porre in evidenzia che alcune fanciulle preferiscono la decolorazione ed esibiscono dei notevoli baffi arancioni nonché striature pelose sulle braccia che de notte si illuminano di fluorescenzie varie sotto la giusta lampada…


La nostra ricerca ha dato i seguenti risultati:

RASOIO
SI: Ha una doppia regolazione per tagliare i peli lunghi e quelli corti. È accettabile per zone molto delicate come le ascelle. È la soluzione più economica.
NO: Ha una durata minima: già un paio di giorni dopo spuntano le setole dure della ricrescita. In più, questo metodo è a rischio di tagli e facilita la ricrescita sottopelle dei peli. Sconsigliato per depilare l’inguine, ma pure per le gambe…che poi sembra di accarezzare la barba di un uomo…con traumi annessi e connezzi.



CREMA DEPILATORIA

SI: È un metodo pratico, veloce, indolore ed economico (dai 6 agli 8 euro).

NO: Distrugge il pelo solo nella parte visibile, dura una settimana circa e lascia un cattivo odore. Inadatto alle più sensibili: rischio di reazioni allergiche, sensibilizzazione al prodotto, sensazione di bruciore.

CERETTA A FREDDO

SI: I peli vengono strappati con la radice e ricrescono dopo 4 settimane. Ha un effetto immediato e gradevole ed è efficace per aree estese come le gambe. Va bene anche per chi soffre di problemi circolatori. Il prodotto per uso domestico si presenta in comode strisce pronte all’uso. Il costo è abbordabile: circa 8 euro per una confezione da 6 strisce.

NO: Sensazione di bruciore, dolore e irritazione durante l' applicazione e la rimozione del prodotto. Non dilatando i pori, si corre il rischio di una ricrescita sottocutanea dei peli.


CERETTA A CALDO

SI: I peli vengono strappati con la radice e ricrescono dopo 4 settimane. Ha un effetto immediato e gradevole ed è efficace per aree estese come le gambe. Il calore dilata i pori, quindi questo metodo assicura un’eliminazione definitiva di tutti i peli.

NO: L’applicazione è piuttosto complicata specie per chi non è pratico. In genere si avverte bruciore, dolore e irritazione durante l'applicazione e la rimozione del prodotto. È controindicata quando si soffre di vene varicose o di capillari dilatati, perché la cera calda può peggiorare la situazione circolatoria e lo strappo può dar luogo a travasi di sangue.


CERA ORIENTALE

SI: Molto di moda, è una cera naturale lavorata con le dita: è disponibile per uso domestico in strisce e roll-on. I rischi di allergia sono rarissimi. Il pelo è strappato a livello del bulbo, per questo ha una buona durata: tre settimane, ma con sedute ripetute si diminuiscono le pelosità.

NO: Più difficile da usare (e anche più costosa) della ceretta tradizionale, aderisce meno ai peli, soprattutto se si è inesperte, quindi è un metodo più adatto all’estetista che all’uso fai-da-te. All’inguine è molto dolorosa.


PINZETTE

SI: Pratica semplice e di buona durata, è l’ideale per modellare la forma del sopracciglio o comunque per trattare piccole aree del viso come il mento, ed ha un non so che di sado-naso cinese (tra l’altro perché non usarla anche per i peli del naso, con emissione di lacrimucce molto tenere).

NO: Irritazione e piccoli brufoli possono verificarsi nelle aree trattate. L’inesperienza può portare a spezzare i peli anziché strapparli alla radice.


DEPILATORE MECCANICO

SI: Rapido e di facile utilizzo, cattura i peli più corti alla radice e ha una durata ottimale: dalle 2 alle 3 settimane. Adatto anche a superficie estese come le gambe. Costo: 45 euro circa. E’ indicato per la sua comodità. Per la sua rilassanza ed il rumore non eccessivo si può usare tipicamente al telefono…oppure anche al pc se si usa l’apposito cavo usb: CHATTA CHE TI DEPILI!

NO: È abbastanza doloroso e può dare irritazione e piccoli brufoli, che però ringiovaniscono il look; infatti fanno molto adolescienzia diffusa corporalmente. C’è il rischio di crescita di peli sottopelle...con effetto filigrana in trasperenzia..


Sempre più frequente è l'uso di depilare, parzialmente o integralmente, anche la zona del pube, sia nell'uomo che nella donna, prevalentemente come abitudine legata alla sessualità.Fino agli anni '80 e i primi anni '90 era di moda il pube non depilato, lasciato al naturale e di conseguenza tutti i film porno dell'epoca ritraevano solo vagine pelose.



Adesso va di moda (piace) il pube o completamente depilato o con un piccolo motivo (triangolo, striscia ecc..) per via delle sollecitazioni visive dovuto alla moda e alle pubblicità dei prodotti di consumo di massa, ma soprattutto all'avvento dello stile di cinema hard americano, infatti nei film porno di oggi si vedono solo "vagine artistiche". C'é chi dice che il pube rasato che va tanto di moda oggi sembra un desiderio freudiano di ritorno all'infanzia e quindi ad un invito più o meno manifesto alla pedofilia. Per altro questa pratica é in uso tra le donne arabe le quali lo fanno esclusivamente per una questione di igiene.
.
.Ma voi che scuola di pensiero siete? Totale, semi, nature, artistica, 'alla brasiliana' (micro triangolo) o come si dice da queste parti: "modello biglietto della metro"? (NdR. Il biglietto in questione é quello parigino, il "ticket T+", apparso per la prima volta il 19 Luglio 1900, ha cambiato più volte colore -giallo, verde, viola e bianco-, ma ha conservato le sue dimensioni 5.6 x 2.8 cm)

Ultimo quesitone che ci arrovella, un quesito esistenziali direi... Ma il culo? Cioé voglio dire... si fa anche quello? Ma come?
(a questo quesito deve rispondere in primo luogo dariella)

sabato 1 marzo 2008

l'indiano di Ventimiglia

Ragazzi, una settimana e mezza di pausa e ora fa effetto riprendere. Un po’ come scrivere il primo post della mia vita, esageriamo… in un modo o nell’altro bisogna spezzare il ghiaccio, quindi COSA raccontarvi? in questo esatto momento mi trovo a Marsiglia in questo megastudio di architettura, ovviamente da osservatrice esterna, in compagnia di Amira (amica croato-algerina) e un suo collega marsigliese, ma questo non interessa a nessuno.
Mi sono arrivate svariate richieste di scrivere un episodio dei viaggi dariulliver, ed effettivamente ho accumulato un po di materiale in tutti i vari spostamenti di quest’ultima settimana: 3 viaggi in treno con all’attivo un maniaco sessuale indiano a ventimiglia, un vecchio baccaglione finto simpaticone a nizza, due gelati in stazione, un treno preso al volissimo, ma soprattuto a sto giro si aggiunge una nota molto dolente: 14 neuri semplicemente donati all’SNCF (ferrovia francese), causa una semplice questione burocratica legata a una cacchio di carta 12-25. Ho provato anche a fare una specie di scenata al bigliettaio di Nizza, che pero’, povero cristo, non poteva fare proprio niente, essendo colpa della sua collega giovane carina e inesperta che mi aveva fatto il biglietto sbagliato, alla stazione di Beaulieu. Biglietto, manco a farlo apposta, ni remboursable, ni échangeable…credo che non abbiate ben capito il filo logico di questa menata, ma il succo é che avrei dovuto pagare 14 neuri, invece sono stai 45, quindi c’é stato un minimo di giramento di palle, e ripeto non é stata copa mia.
Ora non mi resta che scrivere una lettera al servizio assistenza clienti della SNCF con il moi biglietto, bla bla bla, ce semo capiti.



Per passare alla parte divertente, vi racconto l’episodio dell’indiano.
Ore 14 :30, venerdi’ pomeriggio, entrata della stazione di ventimiglia, una specie di ritardato indiano mi viene incontro e si piazza a due metri da me con la schiena contro il muro. Io mi accorgo subito (ormai ho il fiuto) che si tratta di quel genere di persona, quindi decido prontamente di entrare in stazione. Sono obbligata a passare a fianco di questo individuo, ma lo faccio con il passo piu’ svelto possibile, trascinandomi dietro il rumorossissimo trolley, e due borse. Nel momento in cui lo affianco, mantendendo comunque un metro abbondante di distanza, sento che fa un balzo nella mia direzione, mi giro e lo vedo semichinato dietro di me, allora penso che si sia proteso per aiutrami a tirare su qualcosa accidentalmente caduta, quindi mi fermo e lo guardo un secondo con aria interrogativa. E lui cosa fa ? allunga la mano e mi dà una fugace toccata al deretano. Io resto HALLUCINATA immobile, e l’unica cosa che riesco a dire é «ma ?», lui con lo stesso veloce balzo si ritira su e mi fa segno con un dito di fare silenzio, come per dire «ormai é fatta, é inutile parlare» e poi mi manda un bacio con la mano…a quel punto io sempre piu’ HALLUCINATA riprendo a camminare e mi dico solo «non é possibile !»

mercoledì 20 febbraio 2008

LuxuriaMusic

La grande figata di avere internet a casa è che mi posso riconnettere a una stazione radio muy preggiata che trasmette da un piccolo studiolo di Hollywood.
1.FM-LuxuriaMusic é già preimpostata su iTunes, ma si può anche ascoltare connettendosi sul sito. Me la ascoltavo in quel di Marsiglia tutto il giorno e pure, anzi soprattutto, la notte...e mo ecco che la ribecco. Grazie a lei ho scoperto Lalo Schifrin, Enoch Light e molti altri musicanti jezzosi stilosi.

e ha una frase di presentazione da (gaggi) paiura:

"Outré lounge and Latin jazz, breezy swinging instrumentals and vocals, groovy 60's go-go and 70’s Bollywood soundtracks, psychedelia, quirky oddities, retro pop and surf music. The perfect soundtrack for your sophisticated lifestyle, whether you're relaxi"

"relaxi"?

e poi ogni tanto (pochissimo) si sparano la sigletta che dice "luGiuria miusic"...ma proprio con la "G", non ho mai capito perché, troppo difficile "luCSuria"?

bah, comunque se vi capita ascoltatela che è davvero strasciallo e tutto sommato si confà al "nostro stile di vita sofisticato", te spiego...

(ora sta passando "You really got me", versione di Al Caiola)

e hanno pure il myspace, ammazza quanto soffichi!

le palle in giostra

che bella espressione...si é visto che in sti giorni qui nessuno ci sta più co' a testa... "NCSPCAT" (cit)

parlo per me che c'ho uno "splin di defolt" che viene e...resta, per alcuni dei nostri commentaTORI preferiti, o forse anche solo per uno, che manifesta manie di persecuzione.
e poi parlo per il mio coinquilino che da due settimane é in vaga paranoia da post romanfzo (secondo me).
l'unica savia sembra ancora surella, anche se ci sta piu' di mente che di corpo (restando la miss '78 in carica).

ma l'unica che ha il coraggio di farci parte di uno spezzETTone di vita privata significativo é la chiavaux...lascio la parola

A pranzo ho sbottato come una checca isterica contro un’altracollega che mi ha rotto i maroni:sono andata a prendermi la giacca in una stanza dove stavano chiacchierando CXXXXXXX e altre 3 ragazze
ci scambiamo un paio di battute semplici e innocue quando una di loro mi fa per l’ennesima volta “ma tu di nuovo senza calze,quando ti deciderai a metterle?” mi sono girata e con tutta la calma possibile “questa settimana è una settimana un pochino così per me,solitamente voglio essere educata e una cosa così non te la direi mai…FATTI I CAZZI TUOI scusa ma è così spero non ti sia offesa”
IL GELO
Ho preso la giacca e sono uscita
(tié)

lunedì 18 febbraio 2008

Un nuovo marchio di qualità!!! ANCHE TU USI I PRODOTTI D.O.V.?








Dai saponi alla lanugine, tutti prodotti rigorosamente naturali e certificati D.O.V.:
risultati garantiti!!!



.


PROVALI ANCHE TU'!




il post serio

A grande richiesta un post serio, quindi vi sottopongo la seguente domanda :

Qual’é il participio passato di soccombere ? non vale guardare sul vocabolario…

venerdì 15 febbraio 2008

san valentino




giovedì 14 febbraio 2008

...ragiònava d’amòòòre

Tanto per essere assolutamente banali, oggi seguiamo l’onda del santo Valentino.

Vi lasciamo in visione questo filmato, uno dei nostri capisaldi cinematografici, che sul finale vede un’interpretaziòne magistrale di “A Silvia” di Giacomo Leopardi. “Una delle più straordinarie e più struggienti poesie che l’epoca del romanticismo ha fornito.”

E’ un po’ che vogliamo mostrarvela e quale momento migliore se non oggi.

mercoledì 13 febbraio 2008

Raveonettes parte seconda


pubblico qui un piccolo aneddoto raccontato dal cantante degli Hayworth, il gruppo che ha aperto quel famoso concerto dei Raveonettes. E' Mauro, che qui potete ammirare in ogni sua angolazione facciale (le foto é mia, giusto per prendermi qualche merito).


"Lei si avvicina e a voce bassa domanda. No, non una sigaretta. Mi chiede se ho un riverbero a pedale. Le mostro il set di effetti con il quale da lì a poco avrei dovuto fare il sound check. Il locale è ancora vuoto, nella penombra, ma l'aria ha qualcosa di teso, elettrico. Sorride e mi ringrazia, e con un pò di dritte da parte mia sale sul palco e armeggia fra bottoni, amplificatori e la sua Jazz Master, che muove con troppa gentilezza. Arriva il resto della band: un ragazzo dallo sguardo placido, di statura nordica, e dietro di lui il fonico e quello che scopro essere il batterista. Dunque sono questi i Raveonettes. Pensare che a vederli così non diresti che sono gli stessi ad essersi esibiti al Dave Letterman Show. Inizia il soundcheck, è roba da tecnici, non c'è ancora il cuore in quelle note, solo attenzione ai dettagli e a quello che ne viene fuori. Lei ogni tanto sorride, mentre gratta sulla Jazz nel locale vuoto. Qualche interruzione, un feedback e poi di nuovo, un altro pezzo. Poi toccherà a noi su quel palco. Penso che è buffo. Dieci anni fa avrei avuto un tuffo al cuore. Oggi no. Sono concentrato su quello che sarà il mio concerto, tutto il lavoro fatto finora, le domeniche passate a mixare, riprovare. E penso agli amici che verranno. Penso che in fondo suono per loro. Ed è la sola cosa giusta. Fanculo lo showbizness."

grazie.

PS : www.myspace.com/hayworthmusic, fateci un salto

martedì 12 febbraio 2008

manie di persecuzione

ce le abbiamo tutti, in un certo senso denotano un po' di egocentrismo, e qui é una gara di eghi.

Beccatevi il caso chiavaux

DARIELLA: una merda in questo momento

CHIAVAUX: No comment,mi sento inculare ma non so perché dalle colleghe.Tutte gentili e carine ma sicuramente c’è qualche cosa sotto. Non mi sbaglio mai. Non capisco però perché cavolo!!!

DARIELLA : non inziare con le manie di persecuzione, magari davvero nulla di male, anzi..

CHIAVAUX: Chiedo ad una ragazza se viene in pausa e mi dice che non può,idem Cxxx (mi dice che sarà in riunione tutta la mattina) Vado per i fatti miei a prendermi un caffè,sento le loro voci che parlano e appena entro io si interrompono e cambiano discorso.
Questa è solo una delle cose e se chiedo loro cos’hanno mi dicono nulla
DARIELLA: allora forse..