martedì 29 luglio 2008

"Voi sarete i Beatles, con la A!"

Da quattro giorni sono in loop Beatles, ogni tot mi capita, basta che mi rimetta ad ascoltare un disco intero, o anche solo una canzone e ecco che mi riparte una specie di autismo per cui mi cerco su wikipedia la storia che dietro l’uscita di una determinata canzone, le lyrics, poi vado a cercare i termini che non capisco…questa volta anche peggio, mi sono sparata due serate di fila al concerto di una tribute band dei fab four, gli Afterbeat, una delle più famose, in realtà pare che la più famosa sia un’altra (che non ritrovo più), in ogni caso ascoltandoli su youtube ho stabilito che sono decisamente meglio quelli che ho ascoltato io: accento di Liverpool, stessi strumenti (cambiati diverse volte durante il concerto), stessi amplificatori, stesse mises, anche lì, cambiate diverse volte, stesso look, stessi gesti con le capoccie mentre suonavano, stesse espressioni, stessi tagli di capelli, ma soprattutto stesse voci e interpretazioni…io che ho ascoltati i dischi cento volte so di cosa parlo…ugguali ugguali.

Lo so che è solo una tribute band, ma erano talmente identici (soprattutto da lontano e senza occhiali) che ero ad tale livello di presobenismo, roba da ballare e soprattutto cantarle tutte-tutte, che due o tre persone sono venute a dirmi: vous aimez les Beatles!? con quella pronuncia “fucking french” (cit.) che hanno solo loro.
Grande soddisfazione personale è stato vedere, verso fine concerto, gente di tutte le età ballare, una coppia di sessantenni lanciati in balli sfrenaterrimi...


Well, shake it up, baby, now, Twist and shout
C'mon c'mon, c'mon, c'mon, baby, now!
(alla faccia che i Beatles fanno solo "Muovicchiare")

Ovviamente il giorno dopo sono partita con i postumi, un po’ a riguardarmi i video: un po’ a leggermi i vari aneddoti…questa volta ho raccolto una chicchella: perché hanno deciso di chiamarsi Beatles? “Fu John a scegliere il nome The Beatles, dopo aver sognato un uomo che sopra una torta fiammeggiante gli diceva: Voi sarete i Beatles, con la A!"

Per concludere con un pizzichino di autoreferenzialità che ci-piace-tanto al nostro EazyE, alla fine del concerto una tipa si avvicina a me e mi dice: “are you the girfriend of the singer?”
E io, stupita, invece di dire “no/magari” le rispondo : “which one?”
intanto ovviamente un pochino mi illuminavo a pensare per quale motivo l'avesse detto, ma lei ha solo spiegato che è stata una sua impressione, senza dilungarsi in dettagli...
massì, let it be, con la A.

sabato 19 luglio 2008

Aut Aut ov ueiv: scazzo o pathos esistenziale?

d a r i a: guarda cosa ho scritto nella mail a paola
d a r i a: ora è una bellissima giornata di sole, ma forse fin troppo e non ho voglia di scendere al mare.
d a r i a: che ssto addì?
Leo: preggio invece
d a r i a: ma che so scema?
Leo: c'è pathos esistenziale dentro
d a r i a : DICI?
Leo : secondo me sì, di quello pulito non morboso
d a r i a : solo scazzo
d a r i a: allora la lascio, stavo per correggerla
Leo: però va bene anche scazzo se preferisci la parola
d a r i a: scazzo=pathos esistenziale?
d a r i a: chiedo a te che sei un filosofo della scienza bla bla bla
Leo: (diciamo che pathos esistenziale e scazzo spesso si confondono)
d a r i a: vero? anche secondo me
d a r i a: potremmo continuare sulla scia
d a r i a: con un nuovo post sul pathos esistenziale=scazzo
d a r i a: alla fine ai nostri lettori piace riflettere
d a r i a: hanno tutti un'anonima sequestri dentro

mercoledì 16 luglio 2008

che trittico!

Tocca a me fare il primo vero post filoso-fico, se aspettiamo gizzo, "un filosofo della scienza con du' cosi cosi'" possiamo diventare vecchi.

dato che oggi una nostra amica innopinabile si é laureata in filolsofia, in onore suo vi riporto il trittico di GORGIA.

ho scelto lui perché é uno dei pochi che a quanto pare é riuscito a divertirsi durante la sua vita e non l'ha impiegata tutta quanta a riflettere.

Andiamo col trittico:

1. Nulla c'è.
2. Se anche qualcosa ci fosse, non sarebbe conoscibile.
3. Se anche qualcosa fosse conoscibile, non sarebbe comunicabile agli altri.

pensare che c'é qualcuna che dice che la filosofia non serve a niente... non io per carità, a me sta troppo simpa Gorgia.

martedì 15 luglio 2008

patatas bravas

(episodio di raffineria romana a Barcellona)

d a r i a: che poi sono solo patate al forno con maionese e robina piccante
Leo: la maionese è quella agliosa megasaporita, ciusto?
Leo. cacchio che voglia di patate....aaaaaaah
Leo (che ha pure un po' doppio senso...citando gli itagliani in ispiaggia)
d a r i a: glitagliani
Leo: dei capi
Leo: maestri di raffinatezza
d a r i a: la patata è quella!
d a r i a: dopo un po' di tentativi con pussy che le spagnole non capivano
d a r i a: questi fanno: è quella!
Leo: che sono un po' provinciali le ispagnole
d a r i a: io mi giro per vedere se potevo davvero hallucinare fino in fondo
d a r i a: ed ho hallucinato fino in fondo
Leo : indicavano le loro vagggggggggine?
d a r i a: indichiamo col dito!
d a r i a: una della due
d a r i a: sìììììììììììììì
Leo: p a i u r a !

mercoledì 9 luglio 2008

E' propio una vita de.....

Oggi ho interrogato 60 studenti...aggratis....dalle nove de mattina alle 8 de sera...facendomi pure sgridare perché davo voti bassissimi alle tipe fiche ("belle ma sceme!")

Requie chi?

Continuo a stupirmi, anche se ormai non ha più senso, del latinorum dei nostri giuovani. Dico io, se non lo sai, lassa sta, invece c’è chi non si ferma di fronte a niente...

Oggi via mail mi arriva questa perla :

REQUIE ME TERNA DONA INS DOMINI LUCE ETERNA LUCE A TEIS …

Nonostante non abbia (nemmeno io) studiato lettere antiche, ho provato per curiosità a decifrare, ma sta “requie me terna” mi suonava un po’ rosario delle vecchiette alla chiesetta di S. Antonio Baligio, per non parlare di « ins domini » o « luce a teis »

E difatti da una piccola ricerchina su google la versione pare sia
«Requiem aeternam dona eis, Domine: et lux perpetua luceat eis”

giovedì 26 giugno 2008

Una perla di saggezza sull'evoluzione biologgica...da south park


“In the beginning we were all fish okay? swimming around in the water. then one day a couple of fish had a retard baby, and the retard baby was different so it got to live. So retard fish goes on to make more retard babies. And then one day a retard baby fish crawled out of the ocean with its mutant fish hands, and it had but sex with a squirrel or something and made this... retard frog squirrel. And then that had a retard baby, which was a monkey fish frog, and then this monkey fish frog had but sex with that monkey and that monkey had a mutant retard baby and screwed another monkey and that made you. So there you go you are the retarded offspring of 5 monkeys having butt sex with a fish squirrel. Congratulations.”

-Mr./Ms. Garrison

martedì 24 giugno 2008

In tema de calcio...con du cosi così

Una supermegachicchella calcistica dei monty pythons!





tra l'altro se non sono di pessimo umore io gioco davvero così (a parte i momenti in cui chiudo l'avversario all'angolo e lo riempio di calci, ma quello solo in palestra contro i muri...come eazye si ricorderà)

venerdì 20 giugno 2008

Noi itagliani siamo i più fichi...Ignazio docet!


non servono parole...(e una fanciulla fossangelese lo ha pure rifiutato!! anche se sappiamo che si sta mangiando le mani...)


mercoledì 18 giugno 2008

virgola suca

"la Francia non sopporta di essere battuta a calcio, soprattutto dall'Italia."

martedì 10 giugno 2008

teneranzia australiana

Questa é l'ultima riga della letterina di arrivederci che mi ha lasciato oggi l'australiano divanizzatore. insieme a un mazzolino di fiori in un portauovo giallo...

"...don't get too upset if Italy doesn't win EURO 2008. After all you are the World Champions, isn't that enough? :) "

(saggio come sempre)

giovedì 5 giugno 2008

il coinquilino etrusco

da domenica io e il mio pregiaterrimo coinquilino di blog gizzo abitiamo a 300 metri di distanza e non siamo ancora incrociati. 4 Giorni!
é mai possibile? oltretutto pure chiavo' é qui tra noi, esattamente in centro tra me e gizzo, ed ha l'ha intravisto solo una volta.

vabbé che sei "un filosofo della scienza con du' cosi cosi'" (ndr) ma ora che hai "capeggiato" alla conferenza di nizza potresti anche renderti disponibile per noi fimmine fossangelesi o no?


(alla faccia di "non fate gli etruschi" )

PS: immagine trovata con chiave di ricerca "filosofo scienza"


martedì 3 giugno 2008

se l'ho anno

ecco la mail di lavoro che ho ricevuto oggi:

"...fammi sapere entro oggi alle 16/17 il modello che puo' interessare (meglio 2 o 3 opzioni) in modo che passo per vedere se l'ho anno..."

P A I U R A

giovedì 29 maggio 2008

Parliamo nuovamente di frutta...un quesito...

Se limonare vuol dire limonare (e voi direte "e allòra"? ....oppure non direte proprio niente visto che questa mezza frase non vuol dire molto)....

.....fragolare cosa potrebbe significare?

venerdì 23 maggio 2008

Ne aggiungo un'altra...molto più preggio


Qui aggiungo arrandom una citazio giuntami da Ignazio...in arte davidego...o viceverza:


"Se non ci fossero le donne...bisognerebbe gonfiarle"

riflettete...

la citazione còlta


"a volte è meglio stare in silenzio e passare per idioti che aprire bocca e togliere ogni dubbio"


L.Simpson

(o Lisa S.)

sabato 3 maggio 2008

Le Donne più fiche..

Nei giorni scorsi le tònne di fossano di sono vantate di essere le più belle d'italia...per partito preso. Non si vogliono esprimere pareri sulla loro effettiva bellezza quanto piuttosto criticare la forma del proclama...hanno deciso tutto loro, un po' di conflitto di interessi, o "un professore" (tipico argomento ad autoritas che non dimostra nulla).

Ma io vi sfido a confrontarvi con le donne spaziali, che sanno guidare astronavi e soprattutto hanno dei superpoteri speciali (anche daria ha il superpotere delle coste bollite, questo va ammesso...)

Quindi....

....VOI CHE FATE TANTO LE FICHE, SIETE CAPACI DI FARE QUEI NUMERI CON LE TETTE?

(che è una reinterpretazione del motto della famosa pubblicità delle caramelle gommose: Hey sei proprio bravo, ma riesci succhiare una fruit-joy senza masticarla?)



martedì 29 aprile 2008

fantasma di fossano

Chiavò: Sai che c’è un fantasma nel castello di Fossano???

Surella: l'hanno detto a voyager?!?

Chiavò: no, sulla stampa di domenica

Surella: e chi mi rimarrebbe?
...almeno e' un fantasma con un po' di storia o uno sfigato che non sapeva che fare e ha pensato di infestarci il castello?

Chiavò: una donna del 400, almeno cosi’ ha detto mamma, l’hanno vista camminare di giorno. Ora quei pazzi (venuti da genova, notare) vogliono filmarla di notte

Surella: 1°-una donna del 400....come cazzo fanno a sapere di che epoca e' se l'hanno solo vista camminare e x di piu' di giorno? Beppe le ha chiesto le generalita'???
2°-Chi sono quelli di genova che non paghi dei loro trapassati vengono a studiarsi anche i nostri???
3°-chi l'ha vista camminare e dove??? ....no xche' io non mi fido degli obiettori che vanno a farsi le canne sulle torri e poi vedono la gente morta....


Una sagoma di donna, con il braccio teso in avanti. Sembra che cammini. E’ una dama con l’abito lungo. Forse quello del Cinquecento che indossava Bona di Savoia, la cui anima si dice vaghi da secoli nelle sale e nei camminamenti di ronda del castello degli Acaja. Il suo profilo rimane impresso in uno dei fotogrammi scattati dalla macchina di Marco Coseri, Luca Ebanucci, Giorgio Rinolfi e Salvatore Coco. I quattro giovani savonesi che hanno creato il Gruppo ricerca fenomeni paranormali. Ieri mattina hanno visitato, «armati» con le loro apparecchiature altamente tecnologiche, l’antico maniero di Fossano, ricco di storia e di leggende. Proprio come quella della duchessa vedova Sforza. Dopo il benvenuto di Gianni Menardi, dirigente del dipartimento Cultura del Comune, ad accompagnare i «quattro» del Grfp nel sopralluogo, lungo il labirinto di stanze, corridoi e scale, è Silvia Manfredi, responsabile del servizio turistico. Giorgio, videoperatore, ha il compito di analizzare i filmati e i movimenti nelle inquadrature. Salvatore esegue i rilievi con il termoigrometro: una «macchinetta» che segnala le variazioni di temperatura e umidità. Spiega: «Freddo o caldo non corrispondono a presenze negative o positive. Dipende dal fatto che assorbano o meno energia dall’esterno, dalle persone, dalle apparecchiature». E racconta «di quando si sono scaricate all’improvviso le batterie di una videocamera o la macchina fotografica ha preso a scattare rapidamente senza motivo». Marco è il «mago» delle foto a infrarossi, mentre Luca si è specializzato con la riprese al buio. Quelle che richiedono un apparecchio con una modifica speciale. «L’abbiamo richiesta in un laboratorio - spiegano -. Si tratta di intervenire sui vetrini, per far sì che al buio ci sia la resa migliore. Una tecnologia simile a quella dei visori notturni per i militari». Di notte c’è la situazione ambientale migliore, così come nelle zone del castello meno «intaccate» dalla modernità. Così la biblioteca, prima tappa della visita, non fornisce particolari spunti («Troppo metallo e scaffali»), anche se conserva travi del 1400 e ha ospitato il ballo in maschera del Carnevale 1696. Va meglio salendo la scala a chiocciola della torre, verso la sala delle Grottesche, con il soffitto affrescato: in un angolo si rileva il «freddo», ma le foto non evidenziano nulla. Neanche intorno all’antico mobile per il trasporto delle reliquie dei santi. La sorpresa c’è in uno dei camminamenti di ronda. Alla base di una delle «chiocciole» per la torre il termoigrometro schizza da 0,5 a 6,9. E sui mattoni la macchina fotografica «immortala» una sorta di volto umano («Figura maschile»). Così come accade, pochi metri dopo, contro un’anta della finestrella che dà nel sottotetto. La particolarità? «La macchina scatta ogni 4 millesimi di secondo - spiega il Grfp -. Il fotogramma subito prima non mostra nulla, quello subito dopo neppure». Ancora nel camminamento, la foto «migliore»: raffigura la sagoma femminile intera, con il braccio teso, che si staglia contro il trave. Due spiriti? Bona di Savoia? E il misterioso nobile che, secondo una terzina di Nostradamus, forse sarebbe stato ucciso nel maniero? Le presenze che, a quanto si racconta, avrebbe già percepito una «medium»? I giovani «cacciatori di fantasmi» non rispondono. «Dobbiamo studiare le immagini», spiegano. La visita di ieri li ha lasciati soddisfatti, ma al castello di Fossano torneranno ancora, a metà maggio, di notte. Lo conferma Gianni Menardi, il dirigente del Comune: «Faranno prove con altre attrezzature e microfoni».

domenica 20 aprile 2008

Collegandoci ad un post di Brugo..


...che ha suscitato ilarità e discussione (e streap) sul personaggio sgrauso di fibra....postiamo il video di una sua ex fidanzata (di fibra non di brugo), reppettara e ripetitiva come lui ma anche abbastanza inacidita. Lei lo sfotte alla grande; sarà come sparare sulla croce rossa? beh sì...però s'ha da vedere

metto il link perchè su youtube per questo video hanno disabilitato la funzione embed:

http://www.youtube.com/watch?v=RmL5d6Anwtc

Qui invece la risposta di lui...che cerca di fare il figo...ma proprio non ce la fa...sa solo ripetere le stesse frasi in stile "quanti anni me dai"



(il primo dei commenti su youtube è "fibra ritirati"...espressione lapiDaria ma penso colga in pieno il pensiero di chi non ha "un solo neurone che gli gira attorno e lo distrae" ma è in grado di cogliere la sgrausezza del personaggio)

mercoledì 16 aprile 2008

Ripornato da Erice



Eccomi in versione seria...paiura! (ma ogni tanto va ricordato questo lato oscuro)







martedì 8 aprile 2008

Qui facciamo le cose per pene: AUGURI CHIAVO'!!

Mi sono appena alzato... ed onòro immediatamembro una delle nostre più assidue frequentatrici (o bordellatrici) di cui abbiamo apprezzato le doti di animatrice delle serate boliensi nonché il grande preggio di stare allo ischerzo!...e di magnetizzare uomini mediterronei dalla folta chioma riccia...

BUON COMPLEANNO!!!!

lunedì 7 aprile 2008

"Noli me tangere"

voglio farvi parte di questa bellissima scenetta in cui si è prodotto mio padre qualche giorno fa.

La scorsa settimana era in gita a Roma con la sua classe (Liceo Artistico di Alba), mostra di Sebastiano del Piombo a Palazzo Venezia. tutti quanti sono collegati con il telefono alla ragazza che fa da guida, sta di fatto che tutti sentono quello che lei dice (evidentemente così lei evita di parlare a voce troppo alta, cosa che può infastidire durante le visite alle mostre)

Passano davanti all’opera “Noli me tangere”, episodio in cui Gesù rivolge questa frase a Maria Maddalena, mio padre subito non ricorda la scena e quindi trovatosi solo in una stanzetta buia con la guida le chiede: "Ma questo Noli me tangere cos’era già?"
E lei: "non mi toccare", poi si rende conto che tutti ascoltano e quindi stacca il telefono
Lui: "ma si, lo so cosa vuol dire, solo non ricordo la scena"
Allora lei glie la racconta…

Sta di fatto che tutti i ragazzi sentono che la ragazza dice a mio papà “non mi toccare” quindi pensano quello che è ovvio pensare.

Dopo qualche ora in cui ovviamente tutti sono Hallucinati, un accompagnatore degli studenti va da mio papà e gli dice: “corre voce che la guida ti abbia detto “non mi toccare”! cosa hai combinato?”
Lui: "va be’…ho provato a toccarle il culo, poi lei mi ha detto non mi toccare, e allora ho lasciato perdere"

Il tipo rimane senza parole, i ragazzi attorno di struzzo…perché ovviamente l’attenzione di tutti era concentrata su questa scena…
Poi l’accompagnatore lo guarda proprio con disdegno come per dire “ ma che figura ci fai fare davanti agli studenti” e allora mio padre spiega finalmente che Noli me tangere significa non mi toccare in latino, e che lui ha semplicemente chiesto alla guida di spiegargli il pezzo del vangelo. Quindi tutti avevano fatto finta di capire, ma nessuno aveva capito una mazza, sia per la frase, perché al liceo artistico non fanno latino, sia perché nessuno conosceva la scena…

(Commento di mio padre: "ma sì...glie l’ho fatta credere ancora 5 minuti...")

venerdì 4 aprile 2008

Un dramma cognitivo

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Come qualcuno saprà, adDaria sembra si sia rotto il pc. Voi direte "e allòra? cazzi sua". Invece NO! è un dramma cognitivo...
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Come a dottor casa servono i suoi collaboratori per fare l'analisi differenziale, così io necessito di sparare cacate (e genialate) con la mia coinquilizia al fine di stimolare il mio cerbello e produrre qualcosa di sensato per la mia attivià di filosofo della scienza "con du cosi così" vivendo con allegrezza e leggiadria il pathos della conoscenza.

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Infatti alla fine la presentazione della tesi per la discussione l'ho preparata mentre a unizono virtuale scrivevamo il nostro post di "arte contemporanea" e cazzeggiavamo allegramembro...







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Altrimembri sono guai. Se non sfogo il mio lato zuzzurellone sono più lento e mi annoio a morte...e ciò si manifesta con una qualità inferiore in quello che produco.


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Oppure perdo gran parte del tempo in pensieri impuri e broccolaggi surreali con la mia solita fauna femminile ritrovandomi a dover far tutto all'ultimo minuto peggio del solito.



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Quindi vedi de risolve' sto probblema per il pene della (sub)cultura
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(impagginato peggio che dalla bertuccia epilettica)

domenica 30 marzo 2008

Due scioppine a Montecazzo

S: "sei mai entrata all’Hotel de Paris?"
D: "no, mai, ma si può?"
S: "certo, possiamo andare a berci qualcosa”

Al che io penso: "vada per un aperitivo, abbiamo un’ora libera prima del ristorante, ci peleranno? massì, si vive una volta sola…poi lei dice che un succo costa 8 euro, manco troppo, cioè sono dei ladri, ma nella norma per essere dove siamo, quindi ok."
Si tratta dell’Hotel de Paris, l’albergo super Belle époque a fianco del Casino, atmosfera ancora più pomposa del solito: telecamere e polizia all’ingresso, chiediamo se c’è qualcosa di speciale, ma ci dicono che possiamo entrare.

Varcata la soglia sembra di essere sul set di un film, tutte dame e fanciulle bardate con vestiti da ballo con lo strascico, truccate super sofisticate, non un capello fuori posto, uomini col papillon…
Insomma noi c’entravamo “come i cavoli a merenda”, soprattutto io che me ne sarei anche andata via subito, ma mi son detta: “ma no, chissene, già che ci siamo beviamoci sto verre e via…”

Prima di entrare nel ristorante-bar chiediamo ad un cameriere se si può entrare, lui risponde che i tavoli sono tutti occupati, ma possiamo bere qualcosa al bancone, quindi procediamo.
Ci piazziamo in mezzo alle varie madame e chiediamo un martini bianco e un bicchiere di vino rosso, il barman ce lo serve e ci dà lo scontrino, che heureusement guardiamo prima di consumare…60 neuri!

Entrambe rimaniamo di struzzo… 6o neuri per restare mezz’oretta...al ché lei tira fuori la sua fazza e con molta garbo gli dice che non avevamo capito che si trattava una serata speciale, che non abbiamo i soldi (no comment) e quindi facciamo volentieri quelle che vanno senza pagare…lui è un po’ stupito, ma ci lascia partire così.
Quando usciamo becchiamo uno dei poliziotti e chiediamo cosa ci sia dentro, lui ci risponde: "nulla di speciale, cioè solo il ballo della rosa, ma non all’Hotel de Paris"…e graziealcazzo! Be’ comunque, figura barbina, ce ne andiamo con la coda fra le gambe, ma molto divertite nonostante tutto.

Poi dopo un restò con altra sua amica molto simpatica di Zurigo, si va al nuovo locale appena aperto, il Mood’s, le due compari ne sono entusiaste, io un po’ meno, ma comunque apprezzo...si tratta di sala di spettacoli in stile pienamente ammeregano, in cui ieri sera suonava Bill Wyman, ex bassista dei Rolling Stones con una band composta da una cantante nèèègra, due sassofonisti, batterista, due pianisti, un chitarrista e appunto Bill…bravi, però mi chiedo perché lui si sia ridotto così male per essere lì a suonare cover di Ray Charles e Chuck Berry.
Domanda lecita a cui trovo risposta la sera appena rientrata con la solita ricerchina su google:

Bill Wyman's Rhythm Kings are a Blues-rock band founded and lead by Bill Wyman former Rolling Stone . They are best known for their live performances, as they tour frequently both through Europe and theUnited States. Often compared to the Ringo Starr All-Starr Band, due to the somewhat revolving door of membership as established musicians move from project to project”

saggianza gezuitica


Leo: (ho appena comprato profitterolles per 12 persone....aaaaaaaah)
d a r i a: bbbuono
d a r i a: chi?
Leo: chi cosa?
d a r i a: chi le persone dio santo!
Leo: ooooooooooh calma!
Leo: e non bestemmiare!
d a r i a: non ho bestemmiato
Leo: beh...
Leo: santo mica tanto dai...il padre bruciava città a caso (tipo gomorra...) il figlio andava con le prostitute (maddalena)

d a r i a: ma smettila, non parliamo di padri e figli...
d a r i a: dico, non possiamo attriburgli colpe che non sono sue ma della famiglia
Leo: giusto, ma siccome sono uno e trino (come il trittico) alla fine ricadono tutte le colpe su tutti
d a r i a: vero
d a r i a: la colomba però non ha colpe, dai
Leo: si vede che ho studiato dai gezuiti...la colomba non ha colpe ma è buona con sopra il cioccolato fuso
d a r i a: come quella che ho portato in studio con dentro la crema di tiramisù

martedì 25 marzo 2008

Crossami il dottoratto che te lo smuzzo

il nostro primo post a unizono (ve spieghiamo che ano: una in pantofole di pile ruttando il formaggino all'aglio e l'altro il tabulé ai peperoni...Dopo un grande smaronamembro di richiesta di un post sulle chiavi di ricerca, eccone invece uno sulle nottate di cerebrazione per il nostro “dotToro di ricerca con du’ cosi così” al grido unanime di “smutandati che ti tratToro”! Festa stile scuola elementare con cappellini e trombette onde sottolineare la raggiunta immaturità intellettuale del festeggiando. Dopo Gizzo, il grande protagonista della prima parte della serata è Ignazio, l'amico della lontana trinacria. In fuga d’amore solitaria dopo il rifiuto di Chiavaux, le ultime notizie lo davano disperato il sabato alle undici sulla via di Ventiminchia per rifugiarsi da zia Crocefissa (a cui è molto devoto).

Certo che Chiavaux, un po’ intollerante con le differenze culturali, avrebbe potuto almeno avere un po’ più di tatto invece di dire in disparte a daria che non era il suo tipo, con il catastrofico effetto a catena che scatena ogni volta l’intervento diplomagico della co-tenutaria di questo bordello.

Comunque secondo noi chiavò ci sarebbe stata se il nostro eroe non le avesse sputato davanti agli occhi la caramella (disgustosa tra l'altro...c'aveva raggione....) che lei gli aveva offerto...andandosene poi dicendo che doveva "lavarse la sella" per la serata.

Unico grande rammarico sulla serata (qui parla il festeggiando): essersi perso il rutto di-sumo-ano di daria la birraiola...

Dopo un carico notevole di svebazzanzia...si parte per il wayne's di nizza a gozzovigliare allegramente...se non fosse per i pederasti che hanno importunato i capezzoli di davide (il cugino milanese di ignazio) e il festeggiando...che per fortuna si è accorto che la mano che dall'alto scendeva verso i suoi pantaloni era quella di uno dei ricchioni appena citati invece che di una anglobaldracca, sfuggendo con uno scatto repentino (interessante il parallelo con il post di eazye...non è che era lui in incognito il toccaTORO?).

La seconda serata de festa si svolge invece a matteo's manor con una maratona psycholog e un delirio simil twister in cui chiavò funge da tappetino colorato...

Infine la gozzovigliezza devetana scatena negli zoccoli duri della vita boliense anche un caleidoSCOPO di emozioni superposticce che qui documentiamo

martedì 18 marzo 2008

che tempo fa lì?

Leo says: che tempo fa lì?
d a r i a says: bello
Leo says: ah anche qui
d a r i a says: dai, pubblico questo
d a r i a says: geniale

sabato 15 marzo 2008

perché si mettono le bottiglie di plastica agli angoli delle case?

Altro quesito di importanza capitale, prego notare la foto che si ricollega al post sui limoni...
dunque, mi han detto che è per evitare che i cani o i gatti facciano la pipì, ma io mi chiedo:

1) Cani o gatti?
2) perché mai cani gatti dovrebbero farsi intimorire dalla presenza di una bottiglia piena d’acqua.
3) i gatti fanno la pipì per marchiare il territorio come i cani?
4) la fanno alta? Volgio dire alzando la gambetta?
5) perché temiamo così tanto la pipì del gatto maschio? Mi han detto che è micidiale
6) perché i gatti dovrebbero marchiare proprio gli angoli delle case e non i lati?




E ancora altri questiti sollevati dalla granderrima surella:

7) sono naturalmente attratti dal cercare di riempire le bottiglie pisciandoci dentro che se le trovano gia' piene passano oltre e non la fanno?... ...se penso al casino che faccio io x pisciare nella provetta per le analisi...rivaluto il regno animale....
8) vanno piene, vuote o mezze?
9) devono essere di plastica o sono ok anche vetro e lattine, d'inverno i termos...
10) avete notato che poi le mettono senza tappo? …della serie, se la devi proprio fare al mio angolino almeno vedi di farla dentro la buta.

Out of wave:

d a r i a: il bello è che abbiamo due chiavi di lettura diverse
ale : anche 2 chiavi di casa
d a r i a : io credo che il gatto se vede la bottiglia si cachi sotto
d a r i a : be' meno male
ale :si, forse, ma anche no...sto chiusa fuori?
d a r i a: e tu credi che siano lì come gabinetti
ale :no, io penso che il gatto non se la fili proprio la buteglia, anzi, se non ne ha di suo va a casa, beve e torna a pisciarci x sfregio, sono le persone a seguire logiche poco chiare con questa pratica...
ale :...ma anche quella del vespasiano animale non e' tremenda, solo un po' scomoda...
d a r i a :un po', fai tu, noi umani siamo stronzi forte
d a r i a :non è che gli mettiamo dei barattolini di yogurt, no, le bottiglie!
ale : ma il problema se si caca sotto si fa solido
d a r i a :...ala fine se vedi l'acqua ti viene ancora più voglia di fare la pipì
ale :infatti....sai le pisciate in mare?!?

d a r i a scrive :esatto, e alle cascate?
d a r i a scrive :scccccccccccccccccc
ale :anche in piscina, ma non lo ammette nessuno!
ale :in effetti pero' i gatti non amano l'acqua,magari al solo vederla gli si sigilla il buchetto....
ale: ma i cani?
ale :nuotano, in media pisciano da piu' alto di un gatto medio...che turbamento gli puo' creare una bottoglia piena d'acqua e senza tappo????
ale :....quello di mia zia se la ciula e te la riporta con tutti i ricordini degli amici cani e gatti passati prima.
d a r i a :è così sveglio?
ale :non particolarmente, ma adora le bottiglie di plastica....

mercoledì 12 marzo 2008

La soluzione de-fi-ni-ti-va

d a r i a says:
oddio vedi, è una filosofa
d a r i a says:
sciampiste tutta la vita, dai retta a un cretino
Leo says:
mah
Leo says:
un robot sarebbe meglio, dai retta a un pazzo
d a r i a says:
ma sì
d a r i a says:
alla fine sì
d a r i a says:
sai cos'è il succo
Leo says:
ma non la bambola gonfiabile con problemi mentali che mi voleva regalare davidego al mio compleanno di due anni fa quando ero con psycho
Leo says:
dimmi
d a r i a says:
bisogna emigrare
Leo says:
dove?
d a r i a says:
così ti becchi anche solo una carina ma scema che però ti sembra sveglia per il semplice fatto che parla un'altra lingua
d a r i a says:
è qui il segreto!
Leo says:
ahahahhaahahahahah
Leo says:
mitica!

lunedì 10 marzo 2008

mozzarella nera

Cosa significa il modo di dire "l'eccezione che conferma la regola"?


ne ho abbondantemente discusso in una conservazione telefonica con eazye pocanzi, che continuava a non capire il senso di questa non scontata verità: c'è una regola stabilita e per forza di cose ci deve essere anche un'eccezione, che ne conferma la validità.

ma forse il mio coinquigizzo che è un "filosofo della scienza con du' cosi così" (autocit.) potrà darmi panforte nello spiegare questa grande verità.


Dato che eazye proprio non voleva capirla ho anche provato con un esempio: se dico "le mozzarelle sono bianche" e poi trovo un'unica mozzarella nèra, questa conferma la regola che tutte sono bianche essendo l'unico caso di negrèzza.